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Alpe Adria - Adria 3 E 4 Maggio 2014


24 risposte a questa discussione

#21 mika89

    Mitomane Esperto

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Inviato 19 maggio 2014 - 11:20

Visualizza Messaggio{mRk}, il 19 maggio 2014 - 00:21, ha scritto:

Mi sono dimenticato di riportarvi un paio di annotazioni.
Ad Adria abbiamo testato un paio di particolari nuovi tipo le fasce che mi sono arrivate dal Giappone e che ho fatto lavorare fornendo le specifiche per il grano fermo fascia dei miei pistoni Mahle.
Abbiamo provato vari riporti nikasil, ci sono quasi 0,5 CV di differenza tra il "migliore" e "peggiore" riporto.
Abbiamo adottato nuove tarature per le sospensioni che con pista asciutta hanno lavorato bene.
In media le velocità massime erano 3 km/h ora più alte rispetto rispetto ai turni buoni del 2013.

Inoltre questo inverno grazie anche al contributo di un amico abbiamo lavorato per migliorare l'efficienza dell'impianto di raffreddamento. Quello di Adria è un circuito lento quindi la massa d'aria che arriva sul radiatore è inferiore rispetto ai circuiti abituali. Nonostante tutto ci siamo ritrovati a girare la domenica mattina durante il warm-up (con la pioggia bisogna nastrare di più il radiatore) a 42°C con radiatore abbondantemente nastrato.
Considerate che i radiatori delle mie due moto hanno alle spalle rispettivamente 16 e 18 anni di onorato servizio, quindi sono segnati dall'uso. Aspetto di girare con temperature più elevate per montare il nuovo radiatore e verificare quanto possiamo migliorare in assoluto. Ad una prima analisi sembra che siamo riusciti ad abbassare la temperatura di circa 5 gradi a pari condizioni climatiche con i vecchi radiatori.

Degli upgrade di motore sui quali volevo lavorare mi mancano solo gli ugelli di de laval e i nuovi inserti quidaflussi per i pacchi lamellari. Aspetto la consegna della marmitta, spero arrivi quanto prima.
marko non ho capito una cosa,avete lavorato per migliorare il raffreddamento,ma lavorato su cosa?sul radiatore o su parti del motore?
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#22 {mRk}

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Inviato 21 maggio 2014 - 00:09

Non crederai che facciamo la differenza solo lavorando i cilindri? :lol-grin:
Da anni curo, tra le varie cose, il raffreddamento delle varie componenti del motore.
L'ultimo inverno ho lavorato su componenti che la maggior parte delle persone non considera o ritiene secondarie per migliorare il rendimento del motore, per puro esercizio della tecnica. Vedi il discorso di cui sopra sul nikasil, sulle fasce e altro che preferisco non riportare. Ho dato applicazione ad alcune cose che avevo in mente, altre sono ancora in alto mare. Non ho le risorse di un reparto corse, lavoro a piccoli passi.

Per quel che riguarda l'impianto di raffreddamento posso lavorare solo sull'efficienza dell'impianto senza sostituire le varie componenti, quindi il radiatore deve rimanere originale. Quest'anno mi sono imposto di girare sotto i 55°C anche con temperature dell'aria di 35°C o più gradi. I primi riscontri della gara di Adria sono più che positivi. So che dovrei intervenire ancora in delle zone dove c'è qualcosa da sistemare, posso fare meglio. Non chiedermi su cosa lavoro, è finito il tempo in cui fornivo queste e simili indicazioni.
Attualmente nelle condizioni più critiche i miei motori girano con temperature almeno 10°C più basse rispetto ai motori della concorrenza quindi guadagno circa 1 CV. Devo compensare l'equivalente dei quasi 3,5 CV che paghiamo per il maggior peso del mio pilota. Il resto deve farlo il pilota dando gas più degli avversari, con una migliore tecnica di guida e un miglior setup delle sospensioni.
NO PM per consulenze tecniche, grazie! La critica è l'imposta che l'invidia percepisce sul merito (Cit.Duca de Levis) Chi sa fa e chi non sa insegna (proverbio)
We never did such tests. And we never had sophisticated instruments. 'Try and see' was always used. And no simulations! (CIT. Jan Thiel)

#23 mika89

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Inviato 21 maggio 2014 - 09:49

Visualizza Messaggio{mRk}, il 21 maggio 2014 - 00:09, ha scritto:

Non crederai che facciamo la differenza solo lavorando i cilindri? :lol-grin:
Da anni curo, tra le varie cose, il raffreddamento delle varie componenti del motore.
L'ultimo inverno ho lavorato su componenti che la maggior parte delle persone non considera o ritiene secondarie per migliorare il rendimento del motore, per puro esercizio della tecnica. Vedi il discorso di cui sopra sul nikasil, sulle fasce e altro che preferisco non riportare. Ho dato applicazione ad alcune cose che avevo in mente, altre sono ancora in alto mare. Non ho le risorse di un reparto corse, lavoro a piccoli passi.

Per quel che riguarda l'impianto di raffreddamento posso lavorare solo sull'efficienza dell'impianto senza sostituire le varie componenti, quindi il radiatore deve rimanere originale. Quest'anno mi sono imposto di girare sotto i 55°C anche con temperature dell'aria di 35°C o più gradi. I primi riscontri della gara di Adria sono più che positivi. So che dovrei intervenire ancora in delle zone dove c'è qualcosa da sistemare, posso fare meglio. Non chiedermi su cosa lavoro, è finito il tempo in cui fornivo queste e simili indicazioni.
Attualmente nelle condizioni più critiche i miei motori girano con temperature almeno 10°C più basse rispetto ai motori della concorrenza quindi guadagno circa 1 CV. Devo compensare l'equivalente dei quasi 3,5 CV che paghiamo per il maggior peso del mio pilota. Il resto deve farlo il pilota dando gas più degli avversari, con una migliore tecnica di guida e un miglior setup delle sospensioni.
l'altro gg pensavo che sarebbe bello sapere la tua storia,da quando hai iniziato a preparare moto,hai debuttato nei campionati riuscendo a vincere già da subito?con che moto?ecc ecc,dai vogliamo la tua autobiografia che deve essere interessante ;)
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#24 {mRk}

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Inviato 29 maggio 2014 - 10:59

Sarebbe una storia lunga, dovrei scrivere un libro :D
Comunque l'evento che mi ha fatto cambiare approccio nella preparazione dei motori 2T si è verificato nella seconda metà degli anni '80 quando ho chiesto di preparare ad una persona che tutti ritenevano un mago dei motori una mia Malanca OB One, una 125 bicilindrica raffreddata a liquido. Ne possiedo ancora due.
Non lo conoscevo ma tutti ne parlavano un gran bene. Era una persona modesta, taciturna. Ero curioso di scoprire cosa sa e fa in più lui rispetto a me o altri che si dilettavano nella preparazione dei motori. Ho chiesto se potevo assisterlo in officina e lui acconsentì. Da quel momento mi si è aperto un altro mondo.
Nel mezzo mi sono allontanato dalle moto per incidenti anche di una certa gravità che mi hanno visto direttamente coinvolto, altri incidenti di amici e familiari oltre che per la morte in moto di amici. Tante volte può andar bene, a volte un unico sbagliò può costare caro...
Ho ripreso a seguire le competizioni quando la persona di cui sopra ha ripreso a preparare moto e motori, seppure in camera caritatis e con il contagocce. Quando sono ritornato in pista e ho visto quanto spendevano i ragazzi e con che risultati ho deciso di dare una mano con l'obbiettivo di fare qualcosa di meglio a costi ridotti. Mi sono rimasti impressi i 15 pistoni rotti collezionati in sole 5 gare da un pilota e le relative conseguenze non solo economiche. Nelle cadute conseguenti alle rotture si era fatto anche male... Si trattava in ogni caso di moto Aprilai.
In seguito visto la passione per il marchio Cagiva ho deciso di mettere a disposizione un paio di Mito con relativi ricambi, affidandole in gestione a terzi e senza interferire sulle scelte tecniche o altro. Doveva trattarsi della fine del 2009.
Dalla stagione 2012, con il pilota Danilo Digiorgio, seguo le mie moto in pista in prima persona e mi occupo personalmente di tutti gli aggiornamenti e sviluppi.
NO PM per consulenze tecniche, grazie! La critica è l'imposta che l'invidia percepisce sul merito (Cit.Duca de Levis) Chi sa fa e chi non sa insegna (proverbio)
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#25 mika89

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Inviato 29 maggio 2014 - 18:52

Visualizza Messaggio{mRk}, il 29 maggio 2014 - 10:59, ha scritto:

Sarebbe una storia lunga, dovrei scrivere un libro :D
Comunque l'evento che mi ha fatto cambiare approccio nella preparazione dei motori 2T si è verificato nella seconda metà degli anni '80 quando ho chiesto di preparare ad una persona che tutti ritenevano un mago dei motori una mia Malanca OB One, una 125 bicilindrica raffreddata a liquido. Ne possiedo ancora due.
Non lo conoscevo ma tutti ne parlavano un gran bene. Era una persona modesta, taciturna. Ero curioso di scoprire cosa sa e fa in più lui rispetto a me o altri che si dilettavano nella preparazione dei motori. Ho chiesto se potevo assisterlo in officina e lui acconsentì. Da quel momento mi si è aperto un altro mondo.
Nel mezzo mi sono allontanato dalle moto per incidenti anche di una certa gravità che mi hanno visto direttamente coinvolto, altri incidenti di amici e familiari oltre che per la morte in moto di amici. Tante volte può andar bene, a volte un unico sbagliò può costare caro...
Ho ripreso a seguire le competizioni quando la persona di cui sopra ha ripreso a preparare moto e motori, seppure in camera caritatis e con il contagocce. Quando sono ritornato in pista e ho visto quanto spendevano i ragazzi e con che risultati ho deciso di dare una mano con l'obbiettivo di fare qualcosa di meglio a costi ridotti. Mi sono rimasti impressi i 15 pistoni rotti collezionati in sole 5 gare da un pilota e le relative conseguenze non solo economiche. Nelle cadute conseguenti alle rotture si era fatto anche male... Si trattava in ogni caso di moto Aprilai.
In seguito visto la passione per il marchio Cagiva ho deciso di mettere a disposizione un paio di Mito con relativi ricambi, affidandole in gestione a terzi e senza interferire sulle scelte tecniche o altro. Doveva trattarsi della fine del 2009.
Dalla stagione 2012, con il pilota Danilo Digiorgio, seguo le mie moto in pista in prima persona e mi occupo personalmente di tutti gli aggiornamenti e sviluppi.
che sintetizzazzione^^
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