Vai al contenuto


Mito... Una Moto Da Tutti I Giorni?

domande sullutilizzo della vostra mito

9 risposte a questa discussione

#1 fabius666bz

    Novellino

  • Novizi
  • Stelletta
  • 4 Messaggi:
  • Iscritto il: 15-ottobre 18
  • Moto: RS 50 - 125 - 250
  • Provincia: Bolzano (BZ)
  • Regione: Trentino Alto Adige

Inviato 15 ottobre 2018 - 15:48

Buongiorno,

Sono Fabio, ho 34 anni, motociclista da più di metà della mia vita e questo è il mio primo post. Le mie moto son la Vespa PX150 con cui ho girato un fracasso, Un Aprilia RS 250 del 1995 comperata 2 anni fa (il migliore acquisto di sempre) ed un endurina Suzuki DR 350 del 1990.

Adoro le moto piccole e sono più il tipo che ama il lato tecnico della moto. La manutenzione la faccio sempre e solo personalmente con pazienza, manuale e dinamometrica. La mia filosofia è volta all'utilizzo stradale. L'originalità del mezzo non è un totem, ma l'affidabilità, la sfruttabilità ed i consumi su strada sono elementi fondamentali. In pista è tutto diverso, ma a me piace avere una moto tecnicamente a puntino e poi godermela sulle stradine di montagna del Sudtirolo. Per la verità non corro nemmeno troppo, il mio stile di guida è turistico.

Ora il mio problema è: sono un tranquillone ma mi piacciono solo le moto a 2 tempi e non c'è verso di farmi cambiare. Anzi, più guido i 4 tempi e più mi rendo conto che son un duetempista. Voi direte: beh, hai il 250... bella moto, vai con quella. Ed in effetti la uso abbastanza spesso: proprio ieri ci ho fatto 230 km... il grosso problema è il costo dei ricambi, i consumi alti (messa a punto perfetta riesco ad arrivare sui 15 con un litro, andando tranquillo; è più della media per queste moto) ma soprattutto la complessità delle regolazioni e la precarietà della messa a punto. Chi ci ha messo le mani lo sa: è un concentrato di controlli meccanici, elettrici e cablaggi vari... basta che la messa a punto non sia ottimale e già le prestazioni calano, per non parlare della sensibilità atmosferica e all'altitudine. Con meno di 15°C è sconsigliabile girarci e sopra i 1500 indipendentemente dalla temepratura scarbura che è un piacere. Tutto merito di quei bei "carburatorini" da 34...
Quindi ho bisogno anche di una seconda moto che consumi meno (circa 20 con un litro sarebbero già buoni), a livello di ricambi sia gestibile (in Aprilia non trovi più nulla e quel che trovi ha prezzi folli) sia affidabile (quello anche il 250 lo è), meno sensibile agli agenti atmosferici e soprattutto meccanicamente semplice in modo che intervenirci non richieda così tanto tempo.
Ora io poi con la moto oltre a girarci qui intorno d'estate le domeniche pomeriggio me le passo in sella. Sempre con calma, ma non è raro che il contakm alla fine della giornata dica "300 km percorsi", a volte anche di più...

Ora: quest'anno mi son comperato un DR 350 del 1990. Non è male come moto, robusto, meccanicamente ben concepito ed affidabile, ci puoi fare dalla mulattiera all'autostrada, dalla città ai viaggi intercontinentali (non scherzo). Ma a parte l'estetica che non mi fa impazzire ed i freni che mordon poco, ho scoperto con l'uso un difetto che per me è deleterio: la posizione di guida è comoda e non affatica nulla a parte il coccige... e le dita della mano. E' un disastro: io son musicista e con le mani mi guadagno il pane. Se dopo una domenica in moto mi trovo tutto indolenzito è tremendo. L'RS 250 invece è proprio l'opposto: la posizione di guida è scomoda per le gambe, l'inguine, la schiena, le spalle, le braccia, i polsi, ma vibra pochissimo e le dita della mano vengono coinvolte marginalmente nella guida. Quindi se vuoi scendi dalla moto e ti metti al pianoforte.
Per questo ora la mia idea sarebbe quella di fare cambio tra il DR 350 (che purtroppo ho appena finito di sistemare con tanta fatica) e prendermi una Mito 125 ed usarla per le mie scorribande. E' una moto che non ho mai avuto occasione di provare, quindi prima di andarne a vedere una mi documento un po'...

Quindi chiedevo a voi consiglio riguardo all'utilizzo stradale e turistico del mezzo. (Non rispondetemi "sei pazzo la Mito la usi solo in pista", me lo dissero già per il 250 ed in 2 anni c'ho fatto comunque 6000 km tutti pienamente goduti). I viaggetti fuoriporta un po' più lunghi (max 4-500 km in giornata) li sopporta? Si riesce a tenere una media di 90-100 su statale senza sforzare, diciamo sui 6-7000 giri? Il cambio è abbastanza ben spaziato e la coppia distribuita in modo da poterla guidare anche in montagna (il 250 ad esempio ha una prima cortissima ed una seconda lunga che nei tornanti metton in difficoltà) Come sta messa a consumi ed affidabilità?
Non sono espertissimo dei vari modelli, ma credo che se ne comprassi una non farei altro che ripotenziarla ma senza modifiche sostanziali al motore, tenendo il PHBL28 (un periodo ce l'avevo anche sul Vespone) ed aggiornando il resto. Più di 28-30 CV non mi interessano, forse anche 25 son sufficienti l'importante è che il motore mantenga un po' di schiena in basso e non beva l'impossibile.

Grazie!
Fabio

#2 Gill

    Mitomane Esperto

  • Membri Effettivi
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 948 Messaggi:
  • Iscritto il: 15-giugno 13
  • Moto: 4 Tempi Stradale
  • Provincia: Lecco (LC)
  • Regione: Lombardia

Inviato 15 ottobre 2018 - 19:26

Ciao Fabio! Ho letto la tua presentazione e in fondo la penso come te. il bello della moto è proprio godersela, non fa niente se mi prendono in giro perchè guardo il panorama o sento il profumo di un bosco, l'importante è godersi la moto ed il piacere di muoversi su due ruote.
Io ti do il mio parere e la mia opinione, ma prendila con le pinze perchè vale la pena sentire più pareri possibili e poi trarre le proprie conclusioni.
La Mito (parlo della serie EV 2004 omologata euro 2) è un ottimo 125 e consente una guida sportiva senza problemi, la versione ''ripotenziata'' con il 28 permette di avere una bella potenza dai 25/27cv con consumi relativamente contenuti e con il suo scarico originale ha un suono civile.
Non è eccessivamente assetata considera che io peso 50 kg e ha un assetto piuttosto rigido con il peso del busto che grava sui polsi.
La posizione di guida è sportiva con le braccia allungate e le gambe raccolte, io sono alto 1.60 e mi trovo comodo, trecento km in una giornata sono tranquillamente fattibili, ma sicuramente i postumi si fanno sentire.
Ho avuto anche io una vespa PK125 con cui ho fatto 40.000km circa e capisco il tuo piacere del girare liberamente con la moto.
Un consiglio che ti do è di valutare anche un Aprilia rs 125 che dicono più comoda, oppure anche se sei restio una piccola bicilindrica quattro tempi.
Ci sono moto che hanno una potenza di poco superiore al 125 come la Honda cbr 300 o Yamaha 300 che sono veramente divertenti ed hanno una guidabilità invidiabile rispetto al due tempi che permette di usare la coppia del motore al posto del cambio risparmiando fatica alle mani ed ai polsi e non hanno problemi di miscela e di consumo
Poi ci sarebbe la categoria dei bicilindrici di media cubatura che permettono una guida sicura divertente con prestazioni che si avvicinano alla tua 250.
Ho in garage una 750 sportiva Italiana con cui ho fatto in tre anni 30.000 km fino ad 800 km in un giorno, e una supersportiva iconica con cui ho fatto 10.000 km ma da li con soli 100 km si scende a pezzi.....
Ciao Gill

#3 fabius666bz

    Novellino

  • Novizi
  • Stelletta
  • 4 Messaggi:
  • Iscritto il: 15-ottobre 18
  • Moto: RS 50 - 125 - 250
  • Provincia: Bolzano (BZ)
  • Regione: Trentino Alto Adige

Inviato 15 ottobre 2018 - 22:42

Citazione

il bello della moto è proprio godersela
Hai centrato la mia filosofia: purtroppo ormai è pieno di collezionisti sia nel mondo Vespa che anche RGV/RS e 2 tempi in genere. Posso capire l'attaccamento ad un mezzo ed il volerlo restaurare preservare, ma poi quando questo finisce per impedire alla gente di goderselo, come ad alcuni amici, io resto perplesso. I miei mezzi sono meccanicamente sempre controllati ed in ordine, poi invece i segni del tempo e dell'uso ci sono e non mi disturbano.

Comunque: purtroppo del 4 tempi ci sono molte cose che non mi piacciono. Questa è la seconda volta che ci provo, ma poi finisce sempre che alla lunga perdo il gusto di andare in moto. Quindi faccio prima ad elencarti quel che mi piace: l'affidabilità ed i consumi. Forse aumentando la cilindrata sarebbe meglio, perchè anche se l'erogazione è "noiosa" con le potenze in gioco non ti fidi mai a tirare molto e quindi ti sembra sempre la prima volta. Purtroppo però ho pochissimo spazio e credo che al posto della mia endurina non ci starebbe nulla sopra il 125.
Per il resto 2 tempi tutta la vita: il suono, il fumetto azzurro appena accesa, il profumo dell'olio sintetico, l'erogazione non lineare, la leggerezza, l'estrema e raffinata semplicità meccanica. La guida è sì più "interattiva" e richiede molto l'uso del cambio e frizione, ma vi sono abituato da sempre e non mi affatica più di tanto; a patto di mantenere il peso sul manubrio. Se dovessi guidare un cross, con le vibrazioni e tutto il resto credo che in mezzora avrei le mani rattrappite. Infatti col motardino che avevo anni fa, la vespa e l'enduro Suzuki di adesso, la situazione dopo un'ora è già fatidiosa. Io son alto 1,75 per 80 kg.
Sembrerebbe che il 250 che ho ora sia la moto perfetta. Purtroppo la manutenzione è onerosa a causa della complessità del motore (nel mio caso in termini di ore impiegate; ma poi spesso non ho il tempo materiale di mettermi dietro), i ricambi difficili da reperire e costosi (un albero nuovo son quasi 1000 euro, un cambio pistoni circa 250, molte parti son ormai introvabili) ed i consumi elevati.

L'Aprilia 125 mi piace molto esteticamente ma la escludo per via del fatto che so per certo che molti ricambi anche di consumo non si trovan più. Inoltre il motore Mito (come l'RGV/RS 250) ha un motore superquadro, che in teoria dovrebbe significare meno stress su cilindro, pistone ed imbiellaggi, a parità di regime di rotazione. Quindi almeno sulla carta è più affidabile.
Concretamente come stiam messi a consumi con una Mito originale ripotenziata? Si riescon a tenere medie di 90-100 km/h su statale senza sforzare il motore? Qual'è stato il viaggio più lungo che abbiate mai fatto con la vostra?

#4 Gill

    Mitomane Esperto

  • Membri Effettivi
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 948 Messaggi:
  • Iscritto il: 15-giugno 13
  • Moto: 4 Tempi Stradale
  • Provincia: Lecco (LC)
  • Regione: Lombardia

Inviato 16 ottobre 2018 - 09:10

Ciao, quando la mia Mito aveva il 28 e il motore 6 marce, scarico originale ripotenziato era molto affidabile e usabile senza problemi tutti i giorni, il consumo variava dai 15/16 fino ai 20 km/l a seconda della guida, ma tieni presente che io son leggero.....
La media dei 90/100 li tiene benissimo senza problemi poi dipende sempre dal tipo di strada e di guida, e con il motore originale fai tranquillamente 300 km senza problemi.
Ora io monto un motore 7marce con la marmitta dedicata, quando uso la mia faccio tranquillamente giri da 200km e fino ad oggi non mi ha mai lasciato a piedi, logicamente con la regolare manutenzione fatta da me...
Il discorso è sempre quello del 2 tempi con un motore pasticciato aumenti le prestazioni ed il consume del motore stesso, mentre con uno standard dura sicuramente più a lungo.
Sicuramente sai che un cilindro di una moderna due tempi originale può tranquillamente durare 15/20.000Km poi una rinfrescata ci vorrebbe, l'imbiellaggio della Mito è molto robusto e può durare tranquillamente 40.000 km
Poi mi piacerebbe sentire i pareri di altri proprietari
Ciao Gill

#5 Sgabbiato

    Novellino

  • Novizi
  • Stelletta
  • 9 Messaggi:
  • Iscritto il: 12-settembre 18
  • Moto: Altro
  • Provincia: Torino (TO)
  • Regione: Piemonte

Inviato 16 ottobre 2018 - 12:55

Ciao, sai che però leggendo quello che cerchi da una moto, il 4 tempi sembra calzarti a pennello?
Ma capisco benissimo la volontà di rimanere sul 2 tempi, perché in realtà è una malattia, mica un esigenza :smiling:
Per le vibrazioni al manubrio del DR hai provato a smorzarle con delle modifiche?
Ad esempio potresti mettere dei pesi esterni più pesanti o potresti provare a riempire il manubrio con i piombini delle armi ad aria compressa. Questo serve ad aumentare il peso del manubrio e dovrebbe smorzare le vibrazioni.
Invece per la seduta potresti modificare il sostegno della sella e magari provare a variarne leggermente l'altezza per cambiare l'equilibrio generale e capire se riesci ad essere meno sollecitato.
Comunque un 125 che rispecchia le caratteristiche che cerchi potrebbe essere la NSR. Triangolazione comoda, prestazioni più che discrete, affidabilità ottima e consumi bassi.

#6 fabius666bz

    Novellino

  • Novizi
  • Stelletta
  • 4 Messaggi:
  • Iscritto il: 15-ottobre 18
  • Moto: RS 50 - 125 - 250
  • Provincia: Bolzano (BZ)
  • Regione: Trentino Alto Adige

Inviato 16 ottobre 2018 - 14:47

Lo so che il 4 tempi mi calzerebbe a pennello. Difatti l'anno scorso quando ho deciso di prendere una seconda moto, alla fine ho ascoltato il cervello invece del cuore ed ora eccomi quì insoddisfatto. Inoltre alla fin fine di soldi a rifare la Suzuki ce ne ho rimessi non male per una cosa che mi emoziona poco... ed ora son di nuovo quì che ci ripenso.
Andare a spasso col 4 tempi è come andare a spasso col cane; Andare a spasso col 2 tempi è come andare a spasso col gatto: corre salta, poi rallenta, si ferma, si guarda intorno riparte; l'unica cosa che non sa fare è andare ad un passo regolare. Se mi dici i tempi di percorrenza su strade di montagna senza tirare, probabilmente son più veloce col DR 350 che con l'RS col doppio dei cavalli. Anche perchè io più che forzare lascio andare la moto come vuole lei. Se ha poco tiro, scalo e vado più piano...
Col 2 tempi, poi sembra di avere 2 moto diverse (almeno il 250): se vai sui 6000 giri hai una motoretta paciosa che fa rumore da scooterino, se passi gli 8000 sfodera una cattiveria incredibile ed un sound da motomondiale... poi la nuvoletta azzurra che vedi nello specchietto quando si aprono le valvole è la ciliegina sulla torta...

C'è poi un'altro capitolo: malgrado oggigiorno si investa a parole molto sulla sicurezza, a me pare che la componentistica, i telai, le sospensioni, le gomme ed i freni delle motorette 2 tempi di qualche anno fa siano qualitativamente migliori riepstto alle cinesate che ogni tanto si vedono oggi specie sulle piccole cilindrate. Inoltre era quasi tutto rigenerabile; oggi la filosofia usa e getta sembra abbia guadagnato terreno. Il risultato è che ad esempio con la mia Aprilia 250 a velocità stradali, senza ghiaccio o ghiaia è quasi impossibile mettere in crisi la ciclistica. La tenuta è sempre eccellente, digerisce cambi anche bruschi, si può frenare anche in curva senza che la moto si rialzi, la frenatura sul dritto è sbalorditiva. Tutto questo si traduce in piacere di guida, ma anche padronanza del mezzo e sicurezza (a patto di non esagerare).

Ma a parte questo il problema è che la posizione di guida mi massacra la mano: data la posizione del corpo la mano è appoggiata al manubrio ed istintivamente finisce per chiudersi a stringerlo. Questo genera una tensione muscolare prolungata; le vibrazioni fanno poi il resto; ma effettivamente il DR 350 con il suo alberino di smorzamento non vibra molto. Anzi... il fatto è che più ti aggrappi al manubrio, più le vibrazioni si trasmettono, anche se son poche. potrei provare a zavorrare il manubrio, ma purtroppo le estremità del manubrio originale son chiuse.

#7 Sgabbiato

    Novellino

  • Novizi
  • Stelletta
  • 9 Messaggi:
  • Iscritto il: 12-settembre 18
  • Moto: Altro
  • Provincia: Torino (TO)
  • Regione: Piemonte

Inviato 16 ottobre 2018 - 15:07

Sono chiuse? Ma che strano.. quindi è senza bilanceri?
Comunque ho capito che il 2T è la tua unica scelta, perché il romanticismo di questo tipo di motore è unico
:ok:

#8 a7n8x

    Master of Mitos

  • Aiuto allo Staff
  • 6.081 Messaggi:
  • Iscritto il: 29-ottobre 07
  • Gender:Male
  • Location:Italia
  • Moto: Mito I
  • Provincia: Macerata (MC)
  • Regione: Marche

Inviato 16 ottobre 2018 - 18:21

Per i consumi dipende molto dalla carburazione, se la carburi perfetta deve farti 15 km/l quando vai in pista e 25 km/l quando percorri strade pubbliche.

Per l'affidabilità il motore e blocco Mito sono decisamente più affidabili rispetto al blocco Rotax dell'Aprilia (che in linea di massima hanno le stesse prestazioni), mentre l'affidabilità maggiore la detiene l'Honda NSR, ma è anche quello meno prestante.

Per la risposta del motore, ti dico che con la carburazione in ordine (non necessariamente perfetta) e il motore in ordine (senza alcun intervento correttivo o migliorativo) in 5° è in grado d'andare dai 40km/h fino a 160 Km/h senza strappi, cali o buchi d'erogazione, hai sempre un accelerazione pulita lineare e pressoché costante.

Per la forcella, in ogni caso indipendentemente dalla moto la devi revisionare, per le Mito con forcelle rovesciate e standard, ti consiglio di fargli fare la modifica al gambale ammortizzante (per migliorare il tipo di ammortizzamento) e renderlo anche regolabile (almeno riesci a gestirlo meglio e più velocemente).
Questa CITAZIONE ispira sia la politica che il commercio (Joseph Goebbels ministro della propaganda di Adolf Hitler):
"Con sufficiente ripetitività e conoscenza psicologica delle persone coinvolte, non sarebbe difficile dimostrare loro che un quadrato in realtà è un cerchio".

#9 fabius666bz

    Novellino

  • Novizi
  • Stelletta
  • 4 Messaggi:
  • Iscritto il: 15-ottobre 18
  • Moto: RS 50 - 125 - 250
  • Provincia: Bolzano (BZ)
  • Regione: Trentino Alto Adige

Inviato 16 ottobre 2018 - 23:30

Visualizza Messaggioa7n8x, il 16 ottobre 2018 - 18:21, ha scritto:

Per la risposta del motore, ti dico che con la carburazione in ordine (non necessariamente perfetta) e il motore in ordine (senza alcun intervento correttivo o migliorativo) in 5° è in grado d'andare dai 40km/h fino a 160 Km/h senza strappi, cali o buchi d'erogazione, hai sempre un accelerazione pulita lineare e pressoché costante.


Non lo so, l'NSR è sicuramente un bel progetto. Ma esteticamente la mito EV rossa tipo 996... cioè volete metterla? Poi per esperienza so che Honda ha un servizio eccellente di ricambi. Però ad esempio i consumabili della mito ed i ricambi Dellorto si trovano altrettanto facilmente. Resta da vedere se ricambi specifici del veicolo vengono forniti o se devi sputare sangue e bile.
Revisionare una forcella non mi spaventa. E' solo questione di pazienza e di esser disposti a sporcarsi per bene le mani di olio idraulico; il tutto si risolve a 30 euro di materiale e 2 ore di lavoro... anche un cambio pistone e pulizia g.t. lo metto in conto fin da subito, così come filtro nuovo, pulizia carburatore e sostituzione tubazioni benzina. Se non apro un motore a 2 tempi e lo controllo poi finisce che non mi fido ad andarci in giro. Ma tanto la Mito è monocilindrica e senza troppi controlli elettronici, quindi mi aspetto che sia un lavoro di un pomeriggio, non di quasi 2 giorni... o sbaglio?

Cacchio! Davvero puoi andare ai 40 in 5a? :tfr3d4mq9: Il 250 sotto i 5000 giri la sesta non la teneva nemmeno in piano, quando la presi. Ora ripulendo la carburazione, ottimizzando lo squish, e questo e quello riesce a stare sui 4.500, ma la ripresa è inesistente. Calcola però che a 6000 in 6a sei già a 110 km/h... quindi sotto gli 80 la sesta ti muore.
Oltretutto tra i 7.500 e gli 8.500 con la scusa che si aprono le valvole l'erogazione ha proprio un buco. Il segreto è superarlo nelle prime marce e poi tenerla sempre in coppia se vuoi andare forte, oppure restare sempre tra i 5 ed i 7000 se vuoi andare piano.
Ma scusa, la Mito non da il classico "calcio nel sedere" quando il motore entra in coppia?

Arrivare a 20-22 km/l sarebbe già buono. 25 sarebbe spaziale! Questi son i miracoli dei carburatori piccoli... infatti negli anni '80 anche le varie RG 500 o RD 350 avevano carburatorini piccoli, che sicueramente limitavano le prestazioni, ma li rendevano anche più regolari, gestibili e meno assetati.
Tanto per informazione: con Aribox e carburatore di serie soffre molto dei cambi di temperatura ed altitudine o è accettabile?

#10 Gill

    Mitomane Esperto

  • Membri Effettivi
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 948 Messaggi:
  • Iscritto il: 15-giugno 13
  • Moto: 4 Tempi Stradale
  • Provincia: Lecco (LC)
  • Regione: Lombardia

Inviato 17 ottobre 2018 - 06:12

Ciao, il Dellorto è una carburatore molto pratico perchè mantirnr a lungo la suacarburazione, è facile da carburare e sente davvero poco il variare delle stagioni, per l'altitudine se tarato per una range la mantiene, chiaro che se carburi a genova e ti porti a 1500 mt senti che varia qualcosa, ma se caburi a bolzano e ti fai il passo delle erbe non cambia praticamente niente se non i consumi.
Ciao Gill





1 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 1 ospiti, 0 utenti anonimi