partendo da principio che con un cilindro del genere servirebbe uno scarico adeguato per un 160 e non per un 125, e già questo influenza molto, e questo è tanto più necessario quanto più si vuole far andare bene quel cilindro.
Per quanto riguarda le luci, noterai che quelle del polini sono globalmente più piccole di quelle di un 73037, il che fa proprio pensare a quanto il cilindro sia inadatto per girare alto.
I cc però non li sostituisce nessuno e il Polini ne ha ben il 30% in più, se fosse nato come un cilindro da corsa, in primissima approssimazione porterebbe un 30% in più di capi di bestiame, ovvero da 30cv di una Mito in buona messa a punto a 39 cv.
già il solo fatto che la polini dichiari 34 cv... un aumento del solo 13% di prestazioni a fronte del 30% in più di volume.. c'è qualcosa che non va.
Tornando all'elaborazione del cilindro, la più grande limitazione di quel cilindro, sono sicuramente le luci di dimensioni ridotte.
Senza entrare nel complesso discorso della forma e dell'orientamento dei condotti, se anche questi fossero perfetti, il cilindro non ne risentirebbe granchè, puoi avere un condotto fatto benissimo, ma se è piccolo... è piccolo, non ci son santi che tengano.
A mio parere, avendo una buona conoscenza degli spessori sul cilindro, si potrebbe anche fare un grosso lavoro di ampliamento senza finire in acqua, certo compromettendo la forma dei condotti,ma almeno si avrebbe un po più di sezione di passaggio che per come è fatto il cilindro, è il fattore -secondo me- più importante.
Naturalmente la cosa deve essere ben pensata, cercando di mantenere una forma congrua, con una convergenza costante ecc ecc.
Il concetto è: "perdo un po di qua (forma, ovvero efficienza dei condotti), però quadagno molto di là (sezione di passaggio)." E quindi l'importante è che il guadagno sia maggiore delle perdite.
Vorrei anche sottolineare nella mia piccola esperienza, l'ultima frase di san.riz... "due maroni così" è semplicemente riduttivo.
Già solamente correggere la curva dei travasi della mito fa venir voglia di prendere il cilindro e piantarlo li così com'è, non oso immaginare fare l'intero condotto...
Tutto questo si riflette poi su un discorso di costi.. ne vale poi tanto la pena?
E soprattutto: ma non mi conviene farmi dei bei condotti in negativo e farmi fondere un cilindro fatto per bene?
Non avendo mai avuto il cilindro per le mani non so dirti di quanto si possano ampliare le luci, però solitamente è un fattore abbastanza piccolo, legato alla convergenza del condotto.
Ovvero, da un condotto convergente, il limite di ampliamento della luce è legato alla profondità dell'intervento.
Immaginiamo di avere il classico trapanino da dentista, che lavora grossomodo in un centimetro di profondità. Il condotto in questo centimetro passerà da una sezione X (ad un centimetro di profondità) ad una sezione Y (corrispondente alla sezione effettiva della luce)
Tu puoi ampliare le luci solamente fino ad arrivare all'area X, ma non di più (e anche già questo è un azzardo), perchè altrimenti otterresti con condotto convergente-divergente anzichè convergente-costante.
Già il solo fatto di eliminare la convergenza potrebbe portare a seri problemi di tipo aerodinamico, ma se questo avviene in una zona limitata, forse non si fa alcun danno rilevante.
Ah poi un altro aspetto che avevo notato riguarda la sequenza di apertura dei travasi, che è di praticamente mezzo grado tra un travaso e l'altro... io starei su valori più alti, almeno 1,5°
P.S. Ste, non ti preoccupare, fai pure con calma
Messaggio modificato da AndreaNSR125 il 09 August 2010 - 09:24