Cagiva Mito 525 Camp1one
DaDe#92-WoRkInPrOgReSs-
17 Aug 2009
complimenti
ma avevi il minimo alto o era leggermente scarburata?
ma avevi il minimo alto o era leggermente scarburata?
dillo
17 Aug 2009
scusa ma quanto l'hai pagata?
cmq butta via quell'espansione e quella centralina :wink:
cmq butta via quell'espansione e quella centralina :wink:
michele92
17 Aug 2009
tu che tipo di centralina gi consiglieresti???
consiglio onche 4 me :sorriso:
consiglio onche 4 me :sorriso:
Ceppa
18 Aug 2009
dillo
18 Aug 2009
Ceppa, il Aug 18 2009, 10:06 AM, ha scritto:
Why?Mi sembra ben realizzata l'espansione,veramente.....il costo e' top secret,spara un prezzo e ti dico se ti ci avvicini.
spero nn + di 1000€ considerando che è una ev base senza manco le parti originali :smile:
BR1
18 Aug 2009
mah io credo che il potenziale di base per ottenere qualcosa di buono ci sia.. alla fine il materiale di partenza per una buona lavorazione ci dovrebbe essere
Dr. Praby
18 Aug 2009
Questi sono i dati che si possono reperire dal sito:
Il nuovo motore 2T della SP525 ricalca lo schema tecnico che lo ha reso leggendario protagonista negli d'oro delle 125 sportive all'italiana. Raffreddamento a liquido, aspirazione lamellare e valvola parzializzatrice allo scarico sono le peculiarità di un motore tuttora innovativo. La cura vitaminizzante introdotta nella configurazione SP525 ha coinvolto le parti vitali del propulsore attraverso l'introduzione dei seguenti organi meccanici rivisti in chiave racing:
Testa
Pistone in lega leggera
Cilindro
Albero motore alleggerito
Biella in acciaio al CrMo stampata con sezione ad I su nuovi cuscinetti a rulli
Getti minimo da 60 e massimo da 180
Accensione C.D.I. Ducati Energia con anticipo SP525
Impianto di scarico racing con silenziatore in kevlar
Candela NGK B10 EGV
Il tuning ha generato, nelle verifiche realizzate dai tecnici Cagiva, una potenza pari a 34 CV a 11700 giri/min. con una capacità di allungo che si estende fino a 13.000 giri/min. Considerevole anche il valore di coppia massima pari a 2,22 Kg/m, che si raggiunge con un anticipo di 500 giri/min rispetto alla potenza massima. In questo contesto tecnico merita un approfondimento la valvola C.T.S., la quale attraverso un apposito attuatore, parzializza la luce di scarico ai regimi medi e bassi migliorando il tiro senza penalizzare le prestazioni ai regimi più alti.
Sulla Mito SP525 fa bella mostra di se il telaio doppio trave in alluminio che incastona il monocilindrico di Schiranna. La struttura comunica con un comparto ammortizzante di prim'ordine che vede l'azione congiunta della forcella a steli rovesciati Marzocchi da 40mm e dell'ammortizzatore Sachs pluriregolabile posto sull'asse posteriore. La competenza di tali unità è stata ottimizzata da tarature sviluppate in pista che generano un miglior controllo del freno in estensione evitando così il fenomeno del saltellamento in staccata. Tale affinamento rafforza la proverbiale precisione di guida che contraddistingue questa ciclistica, grazie anche al generoso dimensionamento del forcellone posteriore dalla caratteristica forma a boomerang. E' interessante notare come la preparazione di questa versione, privata di ogni orpello legato all'omologazione stradale, come fari, indicatori di direzione, strumentazione supplementare, abbia portato ad un alleggerimento di 14kg. A questa cura dimagrante ha contribuito l'impiego di un nuovo telaietto supporto carena in alluminio, togliendo così ulteriore peso sull'asse anteriore a tutto vantaggio della maneggevolezza. Così operando il peso totale, sceso alla soglia dei 120Kg è ripartito sui due assi nella misura di 62kg all'anteriore e 58kg al posteriore. Il comparto freni conta su una pinza Brembo Serie Oro a doppio pistoncino che agisce su un disco freno anteriore da 320mm, mentre al posteriore è collocato un disco da 230mm forato tangenzialmente e frenato da una pinza a due pistoncini Brembo serie Oro
Io so però che ogni pilota aveva la possibilità di scegliere il pacchetto preferito (es. pacchetto A, pacchetto
ogni pacchetto aveva il suo kit con la sua componentistica e il suo prezzo.
Parlo di quando la Capirossi Safety School usava ancora le EV, adesso non so come sia..
Il nuovo motore 2T della SP525 ricalca lo schema tecnico che lo ha reso leggendario protagonista negli d'oro delle 125 sportive all'italiana. Raffreddamento a liquido, aspirazione lamellare e valvola parzializzatrice allo scarico sono le peculiarità di un motore tuttora innovativo. La cura vitaminizzante introdotta nella configurazione SP525 ha coinvolto le parti vitali del propulsore attraverso l'introduzione dei seguenti organi meccanici rivisti in chiave racing:
Testa
Pistone in lega leggera
Cilindro
Albero motore alleggerito
Biella in acciaio al CrMo stampata con sezione ad I su nuovi cuscinetti a rulli
Getti minimo da 60 e massimo da 180
Accensione C.D.I. Ducati Energia con anticipo SP525
Impianto di scarico racing con silenziatore in kevlar
Candela NGK B10 EGV
Il tuning ha generato, nelle verifiche realizzate dai tecnici Cagiva, una potenza pari a 34 CV a 11700 giri/min. con una capacità di allungo che si estende fino a 13.000 giri/min. Considerevole anche il valore di coppia massima pari a 2,22 Kg/m, che si raggiunge con un anticipo di 500 giri/min rispetto alla potenza massima. In questo contesto tecnico merita un approfondimento la valvola C.T.S., la quale attraverso un apposito attuatore, parzializza la luce di scarico ai regimi medi e bassi migliorando il tiro senza penalizzare le prestazioni ai regimi più alti.
Sulla Mito SP525 fa bella mostra di se il telaio doppio trave in alluminio che incastona il monocilindrico di Schiranna. La struttura comunica con un comparto ammortizzante di prim'ordine che vede l'azione congiunta della forcella a steli rovesciati Marzocchi da 40mm e dell'ammortizzatore Sachs pluriregolabile posto sull'asse posteriore. La competenza di tali unità è stata ottimizzata da tarature sviluppate in pista che generano un miglior controllo del freno in estensione evitando così il fenomeno del saltellamento in staccata. Tale affinamento rafforza la proverbiale precisione di guida che contraddistingue questa ciclistica, grazie anche al generoso dimensionamento del forcellone posteriore dalla caratteristica forma a boomerang. E' interessante notare come la preparazione di questa versione, privata di ogni orpello legato all'omologazione stradale, come fari, indicatori di direzione, strumentazione supplementare, abbia portato ad un alleggerimento di 14kg. A questa cura dimagrante ha contribuito l'impiego di un nuovo telaietto supporto carena in alluminio, togliendo così ulteriore peso sull'asse anteriore a tutto vantaggio della maneggevolezza. Così operando il peso totale, sceso alla soglia dei 120Kg è ripartito sui due assi nella misura di 62kg all'anteriore e 58kg al posteriore. Il comparto freni conta su una pinza Brembo Serie Oro a doppio pistoncino che agisce su un disco freno anteriore da 320mm, mentre al posteriore è collocato un disco da 230mm forato tangenzialmente e frenato da una pinza a due pistoncini Brembo serie Oro
Io so però che ogni pilota aveva la possibilità di scegliere il pacchetto preferito (es. pacchetto A, pacchetto
Parlo di quando la Capirossi Safety School usava ancora le EV, adesso non so come sia..
dillo
18 Aug 2009
BR1, il Aug 18 2009, 11:23 AM, ha scritto:
mah io credo che il potenziale di base per ottenere qualcosa di buono ci sia.. alla fine il materiale di partenza per una buona lavorazione ci dovrebbe essere
l'accensione ha una curva pessima, anche se sta arrivando la zeeltronic anche x la ducati energia
l'espansione va molto peggio di una normale jolly moto
il resto è tutto materiale std
considerando che con pochi soldi si trovano 7 speed nn depotenziate che di base motore sono uguali se nn migliori e rivendendo le parti originali si possono fare qualche € spero l'abbia pagata molto poco :smile:
Dr. Praby, il Aug 18 2009, 11:46 AM, ha scritto:
Questi sono i dati che si possono reperire dal sito:
Il nuovo motore 2T della SP525 ricalca lo schema tecnico che lo ha reso leggendario protagonista negli d'oro delle 125 sportive all'italiana. Raffreddamento a liquido, aspirazione lamellare e valvola parzializzatrice allo scarico sono le peculiarità di un motore tuttora innovativo. La cura vitaminizzante introdotta nella configurazione SP525 ha coinvolto le parti vitali del propulsore attraverso l'introduzione dei seguenti organi meccanici rivisti in chiave racing:
Testa
Pistone in lega leggera
Cilindro
Albero motore alleggerito
Biella in acciaio al CrMo stampata con sezione ad I su nuovi cuscinetti a rulli
Getti minimo da 60 e massimo da 180
Accensione C.D.I. Ducati Energia con anticipo SP525
Impianto di scarico racing con silenziatore in kevlar
Candela NGK B10 EGV
Il tuning ha generato, nelle verifiche realizzate dai tecnici Cagiva, una potenza pari a 34 CV a 11700 giri/min. con una capacità di allungo che si estende fino a 13.000 giri/min. Considerevole anche il valore di coppia massima pari a 2,22 Kg/m, che si raggiunge con un anticipo di 500 giri/min rispetto alla potenza massima. In questo contesto tecnico merita un approfondimento la valvola C.T.S., la quale attraverso un apposito attuatore, parzializza la luce di scarico ai regimi medi e bassi migliorando il tiro senza penalizzare le prestazioni ai regimi più alti.
Sulla Mito SP525 fa bella mostra di se il telaio doppio trave in alluminio che incastona il monocilindrico di Schiranna. La struttura comunica con un comparto ammortizzante di prim'ordine che vede l'azione congiunta della forcella a steli rovesciati Marzocchi da 40mm e dell'ammortizzatore Sachs pluriregolabile posto sull'asse posteriore. La competenza di tali unità è stata ottimizzata da tarature sviluppate in pista che generano un miglior controllo del freno in estensione evitando così il fenomeno del saltellamento in staccata. Tale affinamento rafforza la proverbiale precisione di guida che contraddistingue questa ciclistica, grazie anche al generoso dimensionamento del forcellone posteriore dalla caratteristica forma a boomerang. E' interessante notare come la preparazione di questa versione, privata di ogni orpello legato all'omologazione stradale, come fari, indicatori di direzione, strumentazione supplementare, abbia portato ad un alleggerimento di 14kg. A questa cura dimagrante ha contribuito l'impiego di un nuovo telaietto supporto carena in alluminio, togliendo così ulteriore peso sull'asse anteriore a tutto vantaggio della maneggevolezza. Così operando il peso totale, sceso alla soglia dei 120Kg è ripartito sui due assi nella misura di 62kg all'anteriore e 58kg al posteriore. Il comparto freni conta su una pinza Brembo Serie Oro a doppio pistoncino che agisce su un disco freno anteriore da 320mm, mentre al posteriore è collocato un disco da 230mm forato tangenzialmente e frenato da una pinza a due pistoncini Brembo serie Oro
Io so però che ogni pilota aveva la possibilità di scegliere il pacchetto preferito (es. pacchetto A, pacchetto
ogni pacchetto aveva il suo kit con la sua componentistica e il suo prezzo.
Parlo di quando la Capirossi Safety School usava ancora le EV, adesso non so come sia..
Il nuovo motore 2T della SP525 ricalca lo schema tecnico che lo ha reso leggendario protagonista negli d'oro delle 125 sportive all'italiana. Raffreddamento a liquido, aspirazione lamellare e valvola parzializzatrice allo scarico sono le peculiarità di un motore tuttora innovativo. La cura vitaminizzante introdotta nella configurazione SP525 ha coinvolto le parti vitali del propulsore attraverso l'introduzione dei seguenti organi meccanici rivisti in chiave racing:
Testa
Pistone in lega leggera
Cilindro
Albero motore alleggerito
Biella in acciaio al CrMo stampata con sezione ad I su nuovi cuscinetti a rulli
Getti minimo da 60 e massimo da 180
Accensione C.D.I. Ducati Energia con anticipo SP525
Impianto di scarico racing con silenziatore in kevlar
Candela NGK B10 EGV
Il tuning ha generato, nelle verifiche realizzate dai tecnici Cagiva, una potenza pari a 34 CV a 11700 giri/min. con una capacità di allungo che si estende fino a 13.000 giri/min. Considerevole anche il valore di coppia massima pari a 2,22 Kg/m, che si raggiunge con un anticipo di 500 giri/min rispetto alla potenza massima. In questo contesto tecnico merita un approfondimento la valvola C.T.S., la quale attraverso un apposito attuatore, parzializza la luce di scarico ai regimi medi e bassi migliorando il tiro senza penalizzare le prestazioni ai regimi più alti.
Sulla Mito SP525 fa bella mostra di se il telaio doppio trave in alluminio che incastona il monocilindrico di Schiranna. La struttura comunica con un comparto ammortizzante di prim'ordine che vede l'azione congiunta della forcella a steli rovesciati Marzocchi da 40mm e dell'ammortizzatore Sachs pluriregolabile posto sull'asse posteriore. La competenza di tali unità è stata ottimizzata da tarature sviluppate in pista che generano un miglior controllo del freno in estensione evitando così il fenomeno del saltellamento in staccata. Tale affinamento rafforza la proverbiale precisione di guida che contraddistingue questa ciclistica, grazie anche al generoso dimensionamento del forcellone posteriore dalla caratteristica forma a boomerang. E' interessante notare come la preparazione di questa versione, privata di ogni orpello legato all'omologazione stradale, come fari, indicatori di direzione, strumentazione supplementare, abbia portato ad un alleggerimento di 14kg. A questa cura dimagrante ha contribuito l'impiego di un nuovo telaietto supporto carena in alluminio, togliendo così ulteriore peso sull'asse anteriore a tutto vantaggio della maneggevolezza. Così operando il peso totale, sceso alla soglia dei 120Kg è ripartito sui due assi nella misura di 62kg all'anteriore e 58kg al posteriore. Il comparto freni conta su una pinza Brembo Serie Oro a doppio pistoncino che agisce su un disco freno anteriore da 320mm, mentre al posteriore è collocato un disco da 230mm forato tangenzialmente e frenato da una pinza a due pistoncini Brembo serie Oro
Io so però che ogni pilota aveva la possibilità di scegliere il pacchetto preferito (es. pacchetto A, pacchetto
Parlo di quando la Capirossi Safety School usava ancora le EV, adesso non so come sia..
sono un sacco di cagate soprattutto quelle riguardo le prestazioni, se nn sbaglio l'accensione ducati rossa taglia a 11200 giri, nel senso che è come un limitatore, come fa a farne 13000?!?!?!
BR1
18 Aug 2009
dillo, il Aug 18 2009, 12:08 PM, ha scritto:
l'unica cosa buona è il cilindro serie 9 sempre se nn sia stato già lavorato (leggi rovinato)
l'accensione ha una curva pessima, anche se sta arrivando la zeeltronic anche x la ducati energia
l'espansione va molto peggio di una normale jolly moto
il resto è tutto materiale std
l'accensione ha una curva pessima, anche se sta arrivando la zeeltronic anche x la ducati energia
l'espansione va molto peggio di una normale jolly moto
il resto è tutto materiale std
parlando di persona con Ceppa gli dissi più o meno quello che hai detto tu, consigliandogli di rivolgersi a Mat e Zeeltronic. :wink:
ricordo quando andai al trofeo a Varano, che non avevano tutte la stessa marmitta. alcune avevano molti coni saldati in stile jolly, altre erano fatte diversamente.. tu che ne sai di più riesci a svelare l'arcano?
Messaggio modificato da BR1 il 18 August 2009 - 11:15
dillo
18 Aug 2009
BR1, il Aug 18 2009, 12:13 PM, ha scritto:
parlando di persona con Ceppa gli dissi più o meno quello che hai detto tu, consigliandogli di rivolgersi a Mat e Zeeltronic. :wink:
ricordo quando andai al trofeo a Varano, che non avevano tutte la stessa marmitta. alcune avevano molti coni saldati in stile jolly, altre erano fatte diversamente.. tu che ne sai di più riesci a svelare l'arcano?
ricordo quando andai al trofeo a Varano, che non avevano tutte la stessa marmitta. alcune avevano molti coni saldati in stile jolly, altre erano fatte diversamente.. tu che ne sai di più riesci a svelare l'arcano?
BR1
18 Aug 2009
dillo, il Aug 18 2009, 12:30 PM, ha scritto:
.. cmq avrai visto di persona quanto ferme erano le mito del trofeo :smile:
onestamente credo andassero un pelino più della mia Mito2 originale. però ce n erano 2 o 3 che davano l''impressione di andare meglio delle akltre, magari il pilota si era reso conto che poteva migliorare qualcosa smontando e sistemando un po di robe.. ma non saprei..
kayn.91
18 Aug 2009
bo però una mito da trofeo ke va qualcosa di più ke una mito2 non è cosi eccitante..bo
dillo
18 Aug 2009
BR1
18 Aug 2009
dillo
18 Aug 2009
BR1
18 Aug 2009
sul serio,mi piacerebbe farla provare a un intenditore come te, o mi dici che va discretamente o mi prendo due calci nel cu*o!
Ceppa
18 Aug 2009
La moto l'ho pagata,e pure tanto.Ovviamente erano compresi tutti i ricambi MITO EV imballati mv agusta spa.La moto si presenta bene,e il mono FG (689 euro + iva) e' davvero ben realizzato.La moto e' parte della storia cagiva,non e' immatricolato (ergo non pago bollo) e ho la certificazione di avvenuta partecipazione al Mito GP. Poi,se per te e' un cesso,questo e' un altro discorso.Ma siccome si vive una volta sola,io la volevo e l'ho acquistata.Fine.Sul discorso prestazioni,ti rimando al 13 settembre..
dillo
18 Aug 2009
Ceppa, il Aug 18 2009, 02:09 PM, ha scritto:
La moto l'ho pagata,e pure tanto.Ovviamente erano compresi tutti i ricambi MITO EV imballati mv agusta spa.La moto si presenta bene,e il mono FG (689 euro + iva) e' davvero ben realizzato.La moto e' parte della storia cagiva,non e' immatricolato (ergo non pago bollo) e ho la certificazione di avvenuta partecipazione al Mito GP. Poi,se per te e' un cesso,questo e' un altro discorso.Ma siccome si vive una volta sola,io la volevo e l'ho acquistata.Fine.Sul discorso prestazioni,ti rimando al 13 settembre..


