Inviato 04 May 2009 - 19:50
Marco Melandri se ne va mettendo in valigia una serie di aspettative deluse, istantanee di schieramenti di partenza visti dal fondo fissate nella mente, di battaglie in pista lontano anni luce dalle posizioni che avrebbe voluto occupare con la desmosedici campione del mondo, Punti di vista che non si sarebbe mai aspettato.
"Per raccontarti quello che è stato il mio anno con la ducati dovremmo prenderci insieme una settimana di vacanza!"
Inizia cosi, scherzandoci su, con una marcata vena di amarezza, il racconto di Marco. "Le aspettative, erano sicuramente ben diverse da quello che è stato. Forse quando uno ha delle aspettative cosi grandi, anche fare appena un pò peggio vuol dire rimanere delusi."L'argomento, introdotto non a caso da marco, racchiude il fulcro attorno al quale gira tutta la questione: "Di fatto, il mio vero problema credo sia stata l'aspettativa. Fin da subito non ho familiarizzato bene con la moto, la squadra ha lavorato tanto per mettermi a mio agio, ma ogni volta che cercavamo di fare meglio, facevamo peggio."Marco e la Ducati hanno scoperto, da subito, di non essere fatti l'uno per l'altra: "Quando riuscivo a trovare il ritmo, potevo guidare bene, ma ero comunque piuttosto lento. Ho provato a cambiare il mio modo di guidare, a cercare di spingere un pò di piu per fare meglio, ma andavo sempre più piano. Le caratteristiche del mio stile di guida sicuramente non sono adatte a questa moto, come invece lo sono quelle di Casey."
Una convivenza dificile, quella con il fenomeno australiano, proprio perche Marco ha dovuto confrontarsi da subito con un termine di paragone dal valore assoluto che è apparso irraggiungibile. "Ho trovato difficile la moto e quando tutte le cose vanno male, niente sembra più girare per il verso giusto. E stato un po come entrare in un vortice senza fine: sono andato sempre più giù, senza riuscire a trovare la via di uscita."Eppure Marco aveva percepito fin dall'inizio di essersi calato, arrivando in DUcati, in un contesto positivo, di essere entrato a far parte di un piccolo universo particolare dal quale avrebbe potuto trarre energie e stimoli positivi: "Guarda il calore che circonda la Ducati è incredibile; anche se la mia stagione non si è rivelata positiva, ho sentito attorno a me l'affetto degli appassionati del marchio e questo mi ha fatto molto piacere. Dal canto mio posso dire che, comunque, ho sempre fatto il massimo, non sono mai andato in moto per andare a spasso, altrimenti avrei gia smesso di correre. Purtroppo il mio livello con questo pacchetto non è stato sufficiente per fare bene. Ducati rappresenta una storia a parte: di solito nel Motomondiale si tifa per il pilota, ma qui si sostiene la casa."Con marco sulla Ducati c'erano però le condizioni perchè si arrivasse ad una comunità di tifo, soprattutto per gli appassionati Italiani: la moto di Borgo Panigale e il pilota: "Già, pare che il binomio pilota italiano-moto italiana vincenti, ancora una volta, si sia rivelato difficile da realizzare."
Marco si riferisce alle difficoltà che anche Loris Capirossi si trovò ad affrontare nell'ultimo anno sulla Desmosedici. Vieneda chiedersi se, nel 2007, vedendo il pilota di Borgo Rivola cosi in difficoltà non fosse sorto in Melandri il dubbio che le cose non sarebbero state cosi facili come le vittorie a mani basse di Stoner sembravano suggerire.
"Le difficoltà delle quali parlava Loris mi avevano fatto pensare, ma non tanto. E' normale che, tra piloti, si cerchi di drammatizzare un pò: uno, magari, racconta più problemi di quelli che ha in realtà! Conoscevo Stoner con la Honda, non era stato quasi mai più veloce di me, quindi ero convinto che lavorando duramente avrei potuto fare degli ottimi risultati. Di fatto, il suo stile non era forse adatto alle moto giapponesi ed è viceversa perfetto per la Ducati. Per me, invece, è il contrario. Eppure, nel 2007, stare in moto dietro di lui e vederlo guidare dava l'impressione che fosse tutto estremamente facile. Adesso so che è lui che lo faceva sembrare facile e ora capisco bene le difficoltà che ha avuto Loris."
A voi i pareri su questo articolo.
...EL BOCIA...