gigi_33, il Aug 4 2010, 11:55 PM, ha scritto:
Non è esattamente come dici tu, che qui le persone sono tutte ignoranti e perciò accettano di buon grado l'omertà!
Il fatto è che, se la malavita è così grande, potente e radicata nel mezzoggiorno da essere un problema difficile da risolvere (non voglio dire quasi irrisolvibile) per lo stato, ti lascio immaginare che voce in capitolo possa avere la popolazione.
E' vero poi anche che i soldi della malavita vengono investiti per finanziare attività "legali".
A questo proposito vorrei vedere te: se tu fossi un operaio, che non riesce a trovare un lavoro migliore (perchè tutto intorno a te c'è crisi ovunque), e fossi costretto a lavorare per una ditta al cui vertice c'è la malavita, e avessi una famiglia da mentenere, cosa faresti?? Pur essendo tu un onesto lavoratore, non assumeresti anche tu un atteggiamento omertoso? Non affermeresti anche tu, in un intervista che ti viene fatta, che la malavita non da fastidio, pur di non ritrovarti con una famiglia per strada?
Non so dalle vostre parti, ma qui questo si chiama semplicemente spirito di sopravvivenza, e non sto dicendo che sia bello o giusto, ma solo che se si vuole andare avanti si è costretti a farlo!
In secondo luogo, per me dividere l'italia in due significherebbe solo abbandonare a se stessi chi con queste realtà ci deve convivere ogni giorno (oltre che buttare al vento tutti i sacrifici che ci sono voluti per unificarla). Bello spirito di coesione partiottica!
secondo me molti parlano troppo per sentito dire (giornali, che non sempre riportano i fatti per come sono andati, ma C'E' SCRITTO SUL GIORNALE QUINDI E' VERO!.. e non voglio pensare che la malavita si sia impadronita anche dei media).
E poi da 1000km è facile far uscire la voce per denunciare, ma poi quando si è faccia a faccia la voce può mancare!
Poi io, ti dico, sarei sinceramente per un federalismo SPIETATO, a quel punto la sopravvivenza (che giustamente citi) porterebbe la gente a lottare per far funzionare le cose.
Io l'esercito lo userei per quello che parlano tedesco in italia, che attraversino il confine se gli sta tanto sulle balle lo stato


















