mito160cc, il Jan 13 2011, 06:32 PM, ha scritto:
Non mi dire che vuoi recuperarlo dalle bilance elettroniche perchè ti

Pensa che invece non sono poi così male... basta saperli sfruttare bene e si può fare tutto

Certo, poco ma sicuro non è una cosa prendi e monta, bisogna lavorarci su, ma si fa... sono veramente molto versatili, di basso costo e devo dire precise: io ci ho fatto una bilancia analitica che misura il centesimo di grammo su una misura massima di 100 grammi, ho dovuto chiuderla in un vetro se no al minimo filo d'aria cambia la misura (basta il respiro), e facendo le prove con pesetti tarati, va molto bene.
In ogni caso, 4 estensimetri, un cnc e la si fa come si vuole.
mito160cc, il Jan 13 2011, 06:32 PM, ha scritto:
In linea di principio ti do ragione, i primi semiartigianali non differivano da quello che stai realizzando, ma così come sono apparsi sono scomparsi... senza poter regolare la soglia d'intervento ti trovi con la centralina che taglia l'accensione non appena la leva sussulta per una sconnessione o altro... e capita più frequente di quanto si possa immaginare. Vero che posizionando il sensore in maniera che non si attivi nella prima parte di corsa della leva si risolverebbe il problema, ma non credere che sia sempre così semplice... e poi come ti dicevo si deve trovare un compromesso che vada bene per tutte le marce perchè l'escursione è diversa, se per farlo ti tocca ogni volta smontare il sensore per spostarlo non finisci più

una correzione di pochi centesimi fa la differenza tra un innesto che si impunta ed uno morbido e su tutte le centraline che ho visto, grazie ai sensori con uscita lineare, c'è sempre la possibilità di ottenere una taratura fine dai pulsanti di gestione.
mmm, io a dire il vero tutta sta differenza tra una marcia e l'altra non l'ho notata...
Ho posizionato il sensore in modo tale che si attivi quando la leva aggancia sul selettore, nessun rischio che scatti con le buche o quant'altro.
Ripensando al selettore del cambio però, magari non le ho notate, ma avrei detto con certezza che ad ogni marcia gira di una quantità costante.
Piuttosto le cave del desmodromico si che creano delle differenze, ma in fin dei conti questo non cambia nulla sul mio azionamento, io mi baso solo sulla rotazione, non sull'effettivo inserimento della marcia.
Certo, sicuramente bisogna tenere tempi più alti rispetto ad un sistema professionale, visto che bisogna compensare il ritardo con cui entra la marcia rispetto alla rotazione del desmo.
Ora però vorrei chiederti se effettivamente il desmo gira a passi costanti o se cambiano (se l'hai già misurato, altrimenti lascia stare, giù in box ne dovrei avere uno smontato da misurare!)