alessandroclassicmito, il 14 November 2025 - 14:04, ha scritto:
Anche se di norma mi piace sperimentare e provare soluzioni diverse, vorrei intraprendere la strada “sicura” e la scelgo perche ho avuto un riscontro molto positivo, e anche perché come molte altre persone hanno potuto constatare su cagiva mito, le emisferiche o simili con raggiature sembrano non spingere, infatti mi è sembrato strano che si dice che l’emisferica sia migliore agli alti regimi, perché ho avuto un risultato esattamente “opposto” sul mio motore, la troncoconica sembrava andar meglio anche in alto rispetto l’emisferica che invece sembrava spingere un po quando il motore entrava in coppia e poi in alto si “strozzava”, quello che mi viene da pensare è che forse essendo il motore cagiva superquadro, la combustione è già “veloce” ad alti regimi, e quindi se si va a “velocizzare” di più, il motore non ne risente così tsnto e tende a peggiorare il rendimento un po ovunque, invece se piuttosto si ottimizza ai medi regimi si riesce anche a farlo girare piu in alto utilizzando poi un rapporto di compressione più spinto e quindi massimizzando il tutto
Il fatto che un motore sia superquadto o quadro o sottoquadro non incide sul disegno della cupola della testata.
Le testate Mito sono per lo più tronco-emisferiche.
Il lavoro della testata è quella di garantire la compressione adeguata (fattore n°1 per le prestazoni), non ostacolare le turbolenze, ma semmai favorirle (fattore n°2 per le prestazioni) questo comporta che ci siano varie forme in base alle possibilità manufattoriere e che a seconda della camera ci sia l'anticipo adeguato e la corretta curva da abbinarci, poi ovviamente non deve cedere (rompersi) e deve garantire un corretto scambio termico.
Quando hai provato le testate, hai cambiato l'anticipo e fatto delle prove con anticipi maggiori o minori?
Come hai verificato le prestazioni con le sole sensazioni oppure hai usato degli strumenti? La prova più semplice che si può fare senza strumenti specifici sono: velocità massima (per la potenza massima), accelerazione su un tratto di strada da un punto all'altro (e già qui entrano delle variabili come la costanza delle cambiate), ripresa da marcia lunga a scelta (bisogna scegliere sempre la stessa marcia lunga, non obbligatoriamente la 7° e partire sempre dalla stessa velocità, magari qui è meglio usare ul gps logger anche da cellulare)
alessandroclassicmito, il 14 November 2025 - 14:04, ha scritto:
su quel forum citato sopra, ho visto che parlavano anche della testa troncoconica, anche se molti non la preferivano, c’è chi diceva che andava meglio di tutte le altre.
una preoccupazione della toroidale è che se la candela è troppo vicina al pistone si rischia la rottura dell’elettrodo, ed è quello che piu mi preoccupa più del rapporto di compressione in se, per questo pensavo anche a un disegno troncoconico toroidalizzato
L'urto della candela lo riesci ad escludere anche con una prima prova di montaggio, hai letto che tengono il foro candela anche a soli 4 mmm dal pistone? La candela sporge di circa 3mm e i disegni che ti ho presentato hanno una distanza di 5, quindi l'urto meccanico è l'ultimo dei tuoi problemi
alessandroclassicmito, il 14 November 2025 - 14:04, ha scritto:
Su cagiva usano delle emisferiche “strane”, sono una via di mezzo tra toroidali ed emisferiche, sono molto raggiate dopo la banda di squish e con banda di squish più stretta, e sono completamente piatte vicino la candela per buona parte della cupola, mentre altri vanno sul classico tronco conico
Quei disegni sono stati presentati anche in questo forum ed è stata usata anche per i modelli SP e siglata 200m con o senza anodizzazione blu, peccato per lo spigolo arrotondato tra cupola e banda, ma se insorgono problemi di punti caldi è necessario, oltre al basso rapporto di compressione dato dal regolamento.
I disegni che ti ho fornito sono un ulterione evoluzione di quel concetto.
Non si effettuano consulenze private.
Questa CITAZIONE ispira sia la politica che il commercio (Joseph Goebbels ministro della propaganda di Adolf Hitler):
"Con sufficiente ripetitività e conoscenza psicologica delle persone coinvolte, non sarebbe difficile dimostrare loro che un quadrato in realtà è un cerchio".